Tour Auvergne – Rhône Alpes 2026, la Lotto-Intermarché torna sulla maxi-multa nella cronosquadre: “Le biciclette erano in orario, i corridori no”

In casa Lotto – Intermarché tiene banco la maxi multa ricevuta in occasione della cronosquadre del Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026. La squadra belga ha dovuto pagare 500 franchi svizzeri per corridore (circa 542 euro) per aver raggiunto in ritardo il controllo delle biciclette, fissato a dieci minuti prima l’orario di partenza previsto. Una somma tutt’altro che irrisoria, dietro la quale c’è un piccolo retroscena, raccontato dal direttore sportivo Steven de Neef a HLN. Le biciclette infatti erano presenti all’orario previsto per il controllo, ma sono stati i corridori ad arrivare leggermente in ritardo. Ma i giudici sono stati inflessibili, confermando il trend nella UCI riscontrato nelle ultime settimane, anche al Giro d’Italia Women: tolleranza zero. 

“In passato ogni corridore doveva essere presente al controllo della bici, un quarto d’ora prima della partenza – ha spiegato De Neef – Recentemente è stato concesso un margine di cinque minuti. Quindi i corridori hanno la possibilità di arrivare dieci minuti prima del via. Noi quindi avevamo mandato le biciclette al punto di controllo a bordo dell’ammiraglia, rispettando i tempi. I corridori hanno coperto quel tragitto con le loro bici normali e sono arrivati con un minuto di ritardo. Sono molti soldi, ma non c’è stato nulla da fare. È la prima volta che viene applicata la nuova regola e l’UCI vuole dare l’esempio”. 

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